13 Marzo 2024
SICCITÀ – COLDIRETTI SICILIA: “LA STORIA NON È ACQUA” DAL 2000 COMMISSARI PER UN’EMERGENZA CHE NON FINISCE MAI SANCITA LA GUERRA TRA CITTÀ E CAMPAGNA

Agli inizi degli anni 2000 il Generale dell’arma dei Carabinieri Roberto Jucci fu nominato commissario straordinario per l'emergenza idrica, ruolo che ricoprì non senza polemiche per la burocrazia e strutture varie che ruotavano intorno all’acqua.
Sono passati 24 anni e ancora si procede alla nomina di commissari per affrontare un’emergenza che in un quarto di secolo non è stata risolta e che oggi con la nomina di un altro per il settore idrico potabile, mette la firma ad una guerra tra campagna e città. È la denuncia di Coldiretti Sicilia che rilancia l’allarme che si sta vivendo in agricoltura dove non c’è un comparto che non soffra. Non si può continuare a moltiplicare commissariamenti che come si sa sono solo delle “toppe” e che non portano a miglioramenti strutturali come dimostrano i Consorzi di Bonifica dove gli anni di commissariamento sono oltre 30 senza alcun miglioramento nei servizi agli agricoltori.
Ci auguriamo – conclude Coldiretti Sicilia – che la gestione delle risorse idriche non penalizzi ancora le produzioni e che si vada davvero ad una gestione che garantisca il non spreco.

In Sicilia esistono 51 invasi con una capacità di 1.120 milioni di metri cubi di acqua; di questi, per motivi di sicurezza e di collaudo stabiliti dall'ufficio speciale per le dighe (presso la Presidenza del Consiglio), soltanto 591 milioni possono essere invasati. Nelle cinque province a me affidate - Caltanissetta, Enna, Palermo, Trapani e Agrigento - esistono 24 invasi che possono invasare, teoricamente, 659 milioni di metri cubi di acqua, ma per le ragioni che ho poc'anzi citato ne invasano soltanto 389 milioni, cioè il 59 per cento.
Roberto Jucci - Audizione Commissione Agricoltura alla Camera 18 ottobre 2001